“Sono arrivato al marketing attraverso una serie di scelte sbagliate”
È così che Manuel Campardo, fondatore dell’agenzia, racconta il suo percorso, con l’autoironia di chi ha trovato la propria strada per vie traverse. Elettronica alle superiori, materie tecniche che non amava. Poi un liceo socio-psicopedagogico. Poi Relazioni Pubbliche e Comunicazione d’Impresa alla IULM di Milano. Una linea tutt’altro che dritta, che però, guardata a ritroso, ha un senso: tecnica e persone, numeri ed emozioni. Cuore e cervello, prima ancora che diventasse il nome di un’agenzia.
La scoperta
Uscito dall’università, va a lavorare in azienda. E scopre due cose. La prima è che stare dentro una sola azienda, con un solo prodotto e un solo pubblico, non fa per lui. La seconda è che l’agenzia di comunicazione con cui quell’azienda collabora lo affascina: l’approccio multidisciplinare, il potersi mettere in gioco con clienti e settori diversi, la varietà di problemi da risolvere. È quello che vuole fare. Ma non ci si arriva in un giorno: servono due anni per mettere a terra un business plan.
Il momento che ha deciso tutto
Nel 2014, con il business plan appena pronto, un’azienda lo cerca per uno stage in marketing. La risposta è controintuitiva: “Tieni il budget dello stage. Fammi un contratto d’agenzia.” L’azienda accetta. Quell’azienda è Sanremo Coffee Machines. Ed è ancora cliente dell’agenzia oggi, oltre dieci anni dopo.
La lezione che è diventata metodo
Quella scelta racconta già tutto quello che l’agenzia sarebbe diventata: il valore prima del contratto. «Se creiamo valore non esiste contratto che possa darci più sicurezza di un lavoro ben fatto.» Non è uno slogan. Si è tradotto in un modo di lavorare fatto di contratti quadro orientati al valore, non di contabilizzazione del singolo post, e in alcuni casi persino di collaborazioni fondate sulla parola. È il motivo per cui un cliente resta dodici anni: non perché è vincolato, ma perché continua a ricevere valore.
Da uno a sette
Un’altra lezione è arrivata presto: una persona non può fare tutto, altrimenti diventa il collo di bottiglia dell’agenzia. Da qui la scelta di costruire un team di specialisti, oggi sette persone, dove ognuno porta la sua competenza, strategia, account, copywriting, art direction, social, foto e video, e dove tutti sono coinvolti nei progetti fin dalla fase di validazione. Nessuno scopre a cose fatte che esiste un progetto. È il modo in cui l’agenzia trasforma il talento individuale in un valore di squadra.
Perché questa storia conta
Per un’azienda che deve scegliere a chi affidare la propria comunicazione, la continuità di un rapporto vale più di qualsiasi claim. Non si dichiara, si dimostra. E la relazione con Sanremo, ancora viva dopo dodici anni, è la prova più solida che il metodo funziona.
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Domande frequenti
Quando è nata Rational Feelings?
Nel 2014, a Conegliano. Il primo cliente dell’agenzia, Sanremo Coffee Machines, è ancora oggi tra i clienti attivi.
Chi ha fondato Rational Feelings?
Manuel Campardo, oggi CEO & Marketing Manager, dopo un percorso di studi in comunicazione d’impresa alla IULM di Milano.
Cosa significa “valore prima del contratto”?
Che l’agenzia lavora su rapporti orientati al valore creato, non sulla contabilizzazione del singolo deliverable. È il principio che ha tenuto insieme una collaborazione durata oltre dieci anni.