E-mail marketing: tra chi dice che è morto a chi lo accoglie come un miracolo, il mondo si divide, ma rimane unito nella condanna di questi cinque errori che infestano le nostre caselle di posta elettronica. Partiamo senza indugio con questa TOP 5 errori da non fare per creare delle newsletter efficaci all’interno di campagne di e-mail marketing coerenti.

1. Il muro di testo

La newsletter deve bilanciare testo e immagini, deve essere visivamente accattivante e, sebbene per qualcuno i testi molto lunghi possano funzionare, in linea generale non lo fanno (probabilmente il James Joyce che è in voi dovrà trovare un altro sbocco creativo). 
Limitatevi all’essenziale, giocate con immagini, pulsanti e colori demandando al testo solamente quello che non può essere espresso altrimenti.

LA SOLUZIONE: Se l’iniziativa, il prodotto, il servizio ha necessità di essere spiegato in modo completo l’idea giusta potrebbe essere quella di rimandare al sito internet o ad una landing page!

2. 100% desktop

Una percentuale sempre crescente di persone legge le mail (e quindi anche le newsletter) da smartphone. C’è infatti l’ottima probabilità che più della metà del vostro audience veda le vostre comunicazione dal telefono. Questo significa che impostare una newsletter efficace solo da desktop è un errore grossolano. Molti client di e-mail marketing danno la possibilità di avere una visualizzazione ad hoc per il mobile o si adattano in modo abbastanza efficace in autonomia, MA questo non vuol dire sorvolare durante la loro “costruzione”. 

LA SOLUZIONE: prima di inviare una mail visualizzate sempre la sua anteprima da mobile, inviatevi una mail di prova e apritela da smartphone. Ricordate che quello che a desktop risulta un paragrafetto non troppo lungo da mobile può diventare l’inizio della divina commedia. Fate attenzione anche agli “a capo” forzati e agli allineamenti!

3. Immagini in libertà

Dando per assodato che la vostra comunicazione sia perfettamente visualizzabile sia da desktop che da mobile fermiamoci a riflettere un attimo sulle immagini. Sia che siano vostre foto o che arrivino da database online, le immagini che deciderete di inserire dovranno sempre rispettare alcune regole fondamentali:

  • Devono pesare il meno possibile pur rimanendo di buona qualità (se ancora non siete amici del panda salva-giga ci ringrazierete dopo aver cliccato qui)
  • Non eccedete nel numero di immagini, se per problemi di connessione una persona non riesce a scaricare i contenuti multimediali, la vostra newsletter deve comunque aver senso!
  • Vale per le newsletter come per tutto: usate solo immagini per cui avete o la proprietà (le avete fatte voi) oppure sono libere per utilizzi commerciali.

LA SOLUZIONE: caricate immagini di qualità, ma con delle dimensioni contenute (generalmente tra gli 800 e i 1000 px in larghezza), cercate di non andare oltre le 4 o 5 foto all’interno di una newsletter, riducetene il peso il più possibile e attenzione al copyright!

4.Confusione grafica e di senso

Non confondete il destinatario! Usate se possibile sempre il vostro logo, i vostri colori e fate sì che la vostra comunicazione non sia confusionaria. Quando create la newsletter tenete a mente il risultato che volete ottenere: portare gli utenti su una landing page? Un bel bottone diretto e visibile. Mostrare un nuovo prodotto? Una (piccola) gallery con dettagli e immagini ambientate. Dare un’informazione? Giocate con la formattazione del testo, siate concisi e limitatevi a questo. Dare troppe informazioni in una newsletter (che non sia strutturata come una raccolta di materiali) significa confondere l’utente che probabilmente non compirà nessuna azione.

LA SOLUZIONE: ad ogni obiettivo il suo layout, fatevi aiutare dai template presenti in praticamente tutti i client mail, la loro struttura è pensata appositamente per raggiungere un solo obiettivo!

5.Allarme Refusi

Una volta premuto INVIA there’s no coming back, quindi rileggete attentamente quanto scritto e, tanto per essere sicuri, due volte in più l’oggetto! Capita non di rado di trovare refusini sparsi qui e là nelle newsletter e, se è vero che a monitor (soprattutto mobile), si notano di meno ahimè non è una scusa sufficiente per farli!

LA SOLUZIONE: la trovate tutta in questo articolo che spiega come evitare gli errori più comuni, ma anche qui con dei consigli utili per rivedere i propri testi!

BONUS: non esagerare con gli invii! 

Attenzione a quante newsletter inviate. Agli utenti non piace essere bombardati di comunicazioni, soprattutto se non sono perfettamente inerenti a quello per cui si sono iscritti. La cadenza ideale non c’è, dipende molto da quello che viene promesso alla sottoscrizione e quello che si aspettano gli utenti, ma, almeno per l’inizio, consigliamo di non andare oltre la newsletter settimanale.

L’e-mail marketing è un’enorme risorsa, farla bene e con cura significa creare un ottimo asset per la propria realtà, vuoi saperne di più? Contattaci scrivendo a info@rationalfeelings.com