Nelle scorse settimane abbiamo partecipato nuovamente al MakeIT! firmato MARKETERs che, in questa versione tutta digitale, ci ha portato a conoscere meglio due brand famosissimi che hanno retto alla prova del tempo accompagnandoci fin da piccoli, stiamo parlando di CONVERSE, marchio iconico di calzature, e HASBRO, ormai sinonimo di divertimento.

Il focus, il motivo per cui ci siamo connessi, chi dall’ufficio chi da casa, è stato capire da questi grandi brand come si possa sopravvivere ad un mercato usa-e-getta e non soltanto rimanere sulla scena, ma diventare vere e proprie icone. Ci è stato possibile, oltre all’evento (che ha coinvolto in tutto più di 700 iscritti tutti connessi al MakeIT! 20) fare alcune domande mirate agli ospiti. Se abbiamo solleticato la vostra curiosità continuate a leggere.

La parola a Converse (MakeIT!20)

Le Chuck Taylor All Star fanno parte dell’immaginario collettivo da quasi 40 anni. Quale metodo ha permesso di mantenerle attuali, aggiornandole ma al tempo stesso senza tradirne l’identità?

Innanzitutto, ritengo che il mantenimento degli elementi chiave del design della scarpa abbiano giocato un ruolo fondamentale nella creazione di un’icona. Infatti, nonostante la scarpa sia stata modificata negli anni, per rendere la vestibilità e comodità migliori, gli elementi distintivi sono stati mantenuti sempre in maniera molto visibile e fedele. Per quanto riguarda il posizionamento marketing credo che la chiave del suo successo duraturo sia stato cavalcare i trend e rendere la scarpa peculiare rispetto ai competitor. Difatti, questa scarpa era posizionata in maniera più competitiva rispetto agli emergenti Nike e Adidas ed era adatta a tutte le occasioni, comoda e versatile. È nata dal mondo sportivo, poi è passata al mondo militare e ricreativo, per tornare al mondo sportivo nel momento di punta dell’NBA. Infine, a partire dagli anni ’70 è stata molto in voga tra i musicisti e personaggi popolari, diventando un intramontabile cult. Ancora oggi è adatta per tutte le occorrenze e per tutte le età! L’essere così trasversale, riconoscibile e distintiva, ma nello stesso tempo molto rappresentativa della libertà di espressione di ognuno, secondo me sono le chiavi del successo di questa scarpa iconica!

Alice Zatti
Retail Manager Southern Europe di Converse 

La parola ad Hasbro (MakeIT!20)

Parliamo di giochi da tavolo: com’è stata possibile la miracolosa trasformazione da fenomeno in via di estinzione a nuovo trend in crescita?

“Credo che uno dei fattori fondamentali che ha permesso ai giochi da tavolo di tornare a crescere dopo qualche anno di stasi sia l’essere sempre stati fedeli a se stessi. L’uomo, come animale sociale, è costruito per giocare. Attraverso il gioco conosce più a fondo il suo essere ed i suoi simili, gestisce obiettivi a breve termine ed affronta situazioni molto simili a quelle che si trova a fronteggiare nella vita di tutti i giorni. Il gioco in scatola è, in tutto ciò, l’espressione più pura di socializzazione ed aggregazione. Non avendo mai modificato la propria ragion d’essere, i giochi in scatola stanno riuscendo a dimostrare la più bella delle loro caratteristiche: essere la versione fisica e reale di tutti quei videogiochi multiplayer che tanto stanno spopolando negli ultimi anni.”

Davide Neri 
Head of Media & E-commerce di Hasbro 

Che stiate girando per la vostra città (con la mascherina!) calzando un paio di Chuck Taylor oppure che vi stiate preparando a dire addio alle vostre amicizie attorno ad una partita di Monopoly tenete a mente l’insegnamento base di questi due brand:

Evolvete rimanendo fedeli alla vostra identità”.

Ci siamo portati a casa moltissime pillole di comunicazione, marketing e curiosità legate a queste due grandi realtà e alle persone che ci stanno dietro.Di nuovo grazie ai nostri amici del MARKETERs Club per averci dato la possibilità di entrare ancora una volta in contatto con la curiosità tipica di questo gruppo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e i suoi ospiti senza tempo.