Hai fatto tutto: hai trovato l’idea, l’hai esposta al tuo team e l’hanno compresa. Sembra fattibile e non ti resta che fare una cosa: redigere un brief per il cliente.

Nei precedenti articoli ti abbiamo spiegato come formulare un brief generico e cosa considerare quando ti metti a trascrivere la tua idea (clicca qui). In seguito abbiamo approfondito il concetto di brief quando bisogna prepararlo per il proprio team (leggilo qui).

Ora ti parleremo proprio dell’ultimo step, per quanto riguarda la formulazione di un documento per il tuo cliente.

Hai pensato attentamente al tuo interlocutore, alle sue necessità e a come rispondere a queste nuove esigenze, ma ti chiedi se il brief sarà di supporto alla tua idea o se, anzi, andrà a confondere il tuo cliente con fin troppe domande?

Ti senti sovraccaricato di informazioni?

 

 

Prima di partire: punti chiave per il brief del cliente

Deve essere convincente.
Il brief deve vendere la tua idea, non stai scrivendo tanto per fare.

Rendilo esteticamente piacevole.
Il documento non deve essere solo letto, ma creare già una suggestione agli occhi del cliente.

Scrivilo bene e taglia corto.
Sarà la tua traccia durante la presentazione al cliente; utilizza grassetti e corsivi per mettere in evidenza i concetti chiave in modo da vedere subito i punti salienti.

brief

Alcuni ragionamenti da fare:

  • Un obiettivo chiaro

Prima di tutto devi aver chiaro la motivazione che ti spinge a redigere il brief: stai risolvendo un’esigenza particolare o farai nascere nei consumatori un bisogno che non pensavano di avere?

Il documento vuole promuovere un prodotto, un brand o altro? Deve essere chiaro a te prima di tutto.

  • Un brief sartoriale

La tua idea può essere valida per il cliente o stai vaneggiando senza sapere quale potrebbe essere l’efficacia di questa azione?

Considera attentamente cosa comporterà avviare il progetto e assicurati che sia coerente con gli obiettivi del cliente.

  • Struttura

Una volta che ti sei accertato dei primi due punti, devi scrivere tutto quel che resta (ovvero l’idea).

Parti dal principio e descrivi la motivazione e l’obiettivo dietro al brief.

Successivamente introduci ogni step con un breve paragrafo sulle azioni da seguire e integra, poi, con un elenco puntato sui materiali necessari (da realizzare e già in possesso), lo staff che dovrà seguire tale task, le azioni richieste da loro per tutta la durata dell’azione e le tempistiche necessarie.

Mi raccomando assicurati che ci sia scritto tutto. Si tende a dare per scontato che le azioni vengano fatte, ma più di una volta è importante definire (a caratteri cubitali) chi svolgerà cosa e quando. Staff e deadline possono essere il tuo punto di forza o il problema più grande da risolvere, accertarti che siano tutti informati del brief e procedi.

  • Finisci con un recap (salvavita)

Lo hai già scritto nel brief (che dovrai, probabilmente, presentare a più persone in tempi diversi), ma ripetersi non fa mai male, soprattutto se sei giunto alla conclusione del tuo documento.

Più che un resoconto delle azioni, è importante che segni i materiali già presenti, quelli in fase di lavorazione e quelli da immediatamente.

Questo ti servirà anche per attivare il prima possibile chi di dovere nel momento in cui avrai il via libera per avviare la proposta del brief.

Ora sai (a grandi linee) tutto!

In bocca al lupo e ricordati che puoi trovare il primo articolo sul brief qui e il secondo qui.

Vuoi dirci qualcosa? Scrivici!      

 

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