Cosa considerare quando si redige un brief.

Un brief è un documento che indica una proposta (può essere una campagna online, un evento, un prodotto da realizzare) ipotizzata per risolvere un’esigenza o per sfruttare  un’opportunità.

È una presentazione, suddivisa in più punti, che indica: obiettivo della proposta e quali necessità vuole affrontare, attività da svolgere e i responsabili di ciascuna area.

Lo scopo del file redatto è di essere condiviso con i diretti interessati (persone da coinvolgere nelle attività, clienti e i loro team di lavoro), riportando indicazioni chiare sulle task da svolgere, sui referenti delle varie azioni e sullo scopo finale che si vuole raggiungere.

In base a chi dovrà leggere il documento, sarà più o meno approfondito (ad esempio, se servirà al cliente, questo sarà meno interessato alle task delle singole persone, mentre prediligerà un approfondimento sulle macro-attività).

Strutturare il documento

Una volta definita la proposta, bisogna redigerla. Il brief deve racchiudere un resoconto della vostra ricerca (di mercato, sul target, tramite i vari canali ecc) e delle attività da intraprendere.

Il documento deve essere lineare e dettagliato, permettendo a chi lo legge di comprendere tutti i passaggi, nonché visualizzare il risultato finale. Comprendete, quindi, l’importanza di una struttura definita e della sua suddivisione in più parti, che riportiamo in 4 punti:

  1. Definizione della vostra proposta in base a ricerche, informazioni o richieste del cliente, ovvero da dove nasce l’esigenza di questo progetto
  2. Descrizione dettagliata della proposta suddivisa in diversi momenti (ad esempio, se state parlando di un evento i vostri capitoli tratteranno delle task pre-evento, durante e post-evento)
  3. Definizione responsabili di ciascuna area (per quanto possibile, è fondamentale reperire i nominativi o inseriteli voi se ne siete in possesso. In questo modo tutti sapranno a chi rivolgersi per le rispettive aree)
  4. Costi (e ricavi). Non dimenticatevi una tabella con indicati i costi di ciascun attività e un sommario per calcolare i ricavi stimati, così che l’interessato conosca esattamente le sue spese e possa organizzarsi per affrontarle senza eccessive sorprese.

Esporre un brief

Terminata la fase di compilazione, c’è un test che precede la presentazione vera e propria.

Non è un passaggio obbligatorio, ma lasciamo questo suggerimento a chi dovesse cercare qualche certezza in più: chiedete ad un vostro collega di leggere il documento. Non spiegategli nulla e attendete un riscontro. Ha compreso tutto?

Se sì, congratulazioni: siete pronti per la vera esposizione!

A chi dovete presentare il progetto?

In base al target, ci sono diversi accorgimenti da seguire, che approfondiremo nei prossimi articoli.

Ora siete pronti per strutturare il vostro documento: niente paura e avanti tutta!

Cos’altro può tornarvi utile quando si parla di brief? La gestione del tempo. Scoprite come portarlo dalla vostra parte qui.

 

 

 

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